Si aggiunge un altro tassello nell’interminabile trattativa fra Bee Taechaubol ed il gruppo Fininvest per l’acquisizione del 48% delle quote societarie del Milan. Da questa notte, è iniziata quella che in molti hanno definito “Operazione carte scoperte”:  alle 3 ora italiana, a Shenzhen in Cina, è iniziato il vertice tra  Bee con tutto il team di investitori che dovrebbero acquistare le quote e la delegazione Fininvest capeggiata dal manager Alessandro Franzosi. A Milano si aspettano sviluppi a breve, lo stesso Silvio Berlusconi è in attesa di una svolta.
VERTICE DELLA SVOLTA — Per la prima volta, nella stessa stanza, si sono incontrati gli uomini di Fininvest, il broker e capo cordata Mr Bee e quegli investitori cinesi che l’imprenditore thailandese ha promesso di aver raccolto per poter ottenere l’acquisizione di alcune quote di minoranza del club rossonero, in attesa di passare in maggioranza con la successiva quotazione in Borsa, in cambio di 480 milioni da versare a Fininvest. Dopo 14 ore, l’incontro si è concluso con una fumata grigia.
CHIAMATA DEFINITIVA — Arrivati in questa situazione di stallo, dopo una trattativa estenuante ed interminabile, che ha subito diversi e lunghi stop&go, Fininvest non si accontenterà più di semplici promesse. Nel suo secondo viaggio in Cina vuole ottenere fatti concreti e conoscere esattamente i nomi degli investitori che entreranno a far parte del Milan: a questo punto, gli impegni verbali non saranno più sufficienti, serviranno garanzie sicure da Bee e dal suo gruppo di investitori per iniziare eventualmente la fase finale che porterà al closing defintivo, che sicuramente non scatterà nelle prossime ore. Dopo che dalla sera di Capodanno i contatti erano stati aumentati in maniera assidua, Bee ha invitato in Cina i manager di Berlusconi sicuro di avere gli uomini e i capitali pronti per poter mettere a segno l’affondo decisivo. Fininvest spera nella buona notizia, perché questa per Bee è l’ultima chiamata.