Nel penultimo impegno del 2015 dell’NBA, arriva la seconda sconfitta stagionale per Golden State nella regular season. Senza la loro stella Stephen Curry, costretto a fermarsi per una contusione alla gamba sinistra, ma anche senza altri componenti del roster come Harrison Barnes e i rincalzi Leandro Barbosa e Festus Ezeli, i Warriors tornano sconfitti da Dallas (114-91), in un confronto sempre controllato dalla squadra texana. Sotto di 18 punti all’intervallo lungo, la squadra californiana sin qui dominatrice del campionato con un cammino da record (29 successi su 31 partite disputate) ha accumulato fino a 30 lunghezze di svantaggio nel terzo periodo, con Klay Thompson in serata no (un modesto 4/15 al tiro e 10 punti di bottino personale). Il successo dei Mavs (19-13 il loro bilancio fin qui) è firmato da J.J.Barea (23 punti) e Zaza Pachulia (14 punti e 16 rimbalzi). Secondo Luke Walton, allenatore di Golden State, Curry, Mvp della passata stagione, salterà anche l’ultimo match dell’anno dei Warriors, in programma nella notte a Houston.

SAN ANTONIO VOLA, VINCONO CHICAGO E TORONTO – Nella Western Conference consolidano la seconda posizione gli Spurs (28-6) capaci di travolgere 112-79 Phoenix (12-22) e conservare l’imbattibilità casalinga in questa stagione, cogliendo il 19esimo successo di fila davanti al proprio pubblico. A guidare i texani alla vittoria sono in particolare LaMarcus Aldridge con una ‘doppia doppia’ da 21 punti e 12 rimbalzi e Kawhi Leonard (19 punti). A Ovest sono lanciati sempre più verso i play off i Los Angeles Clippers, che si sono imposti 122-117 sul campo di Charlotte così da conservare la quarta posizione dall’insidia portata da Dallas. Nella East invece, Chicago e Toronto sono sempre all’inseguimento delle prime due della classe, Cleveland e Atlanta. I Bullshanno battuto di misura all’overtime per 102-100 gli Indiana Pacers , mentre i Raptors  hanno superato 94-91 i Washington Wizards grazie ai 34 punti realizzati da un immarcabile DeMar Derozan, mantenendo il posto sulla terza poltrona.

BELINELLI 28 PUNTI MA NON BASTA AI KINGS, KO ANCHE NETS E NUGGETS – Non è stata una serata ricca di soddisfazioni per il made in Italy: un super Marco Belinelli non basta infatti a Sacramento per evitare la sconfitta casalinga contro Philadelphia: i Sixers si sono imposti per 110-105 e centrano così la terza vittoria stagionale, la seconda nelle ultime tre partite. I Kings capitolano contro la squadra con il peggior record di tutta la lega nonostante la performance del bolognese, che mette a referto 28 punti, un rimbalzo e un assist in mezz’ora sul parquet, e la ‘doppia doppia’ di DeMarcus Cousins (21 punti e 11 rimbalzi). La vittoria dei Sixers è firmata da Nerlens Noel con un season high da 20 punti e da Jerami Grant con una ‘doppia doppia’ da 16 punti e 11 rimbalzi. Cadono anche i Brooklyn Nets di Andrea Bargnani, sconfitti per 100-93 ad Orlando : il Mago chiude con a referto 2 punti in 14 minuti di gioco. Serata no anche per i Denver Nuggets di Danilo Gallinari (ancora out per un problema alla caviglia), battuti per 110-103 a Portland. Continua intanto il tour di addio di Kobe Bryant, che con i suoi Lakers è passato per 112-104 sul campo dei Celtics, tradizionalmente grandi rivali del team di Los Angeles (sono le due franchigie più titolate del Nba). Il pubblico di Boston prima ha accolto con un’ovazione Bryant nel pre-gara per poi fischiarlo in maniera costante ogni volta che il campione in giallo-viola toccava il pallone.

I RISULTATI: Charlotte Hornets-Los Angeles Clippers 117-122; Orlando Magic-Brooklyn Nets 100-93; Boston Celtics-Los Angeles Lakers 104-112; Toronto Raptors-Washington Wizards 94-91; Chicago Bulls-Indiana Pacers 102-100 (OT); Minnesota Timberwolves-Utah Jazz 94-80; Dallas Mavericks-Golden State Warriors 114-91; San Antonio Spurs-Phoenix Suns 112-79; Portland Trail Blazers-Denver Nuggets 110-103; Sacramento Kings-Philadelphia 76ers 105-110.